lunedì 1 giugno 2009

Scuola nel caos giuridico, non per caso!

Tagli e totale caos giuridico: questo è ciò che hanno prodotto i provvedimenti Gelmini sulla scuola.
Va, pertanto, bandita la parola riforma: Gelmini si comporta coerentemente con quanto il Governo sta facendo in tutti i campi, dove dimostra assoluta incapacità di guardare al futuro e di fare politiche riformatrici; i danni per il Paese sono molto gravi.
Alcuni esempi sulla scuola: il piano programmatico presentato alle Camere, dopo aver acquisito i pareri critici e pieni di raccomadazioni delle competenti commissioni parlamentari, è sparito. I primi regolamenti sul dimensionamento scolastico e sulla scuola dell’infanzia e del primo ciclo non sono mai stati pubblicati sulla Gazzetta ufficiale e, quindi, non hanno valore giuridico. Gli altri regolamenti sulla scuola superiore o non hanno visto ancora la luce (licei) o sono appena stati approvati come schema di regolamento e devono acquisire ancora tutti i necessari pareri.
Tutto ciò mentre stanno ormai per scadere i termini per l’approvazione definitiva dei regolamenti, previsti in modo tassativo dall’articolo 64 della legge 133/2008. Questa gravissima incertezza giuridica ha già dato il via ad una serie di ricorsi al TAR e mette a grave rischio l’apertura del prossimo anno scolastico.
Non credo che tutto ciò sia casuale, frutto solo di incapacità e sciatteria: c’e’ una chiara volonta’ del governo di indebolire la scuola pubblica impoverendola, gettandola nell’incertezza e denigrandola.

Senatrice PD Mariangela Bastico
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