| LUCCA. A volte ritornano! I fantasmi del passato scacciati con forza magari con l’ausilio di una consultazione referendaria o con un intervento di alti livelli istituzionali, come nulla fosse si ripresentano, pare con ciclo ventennale. A Lucca dopo la sollevazione popolare del 1989 e dopo l’intervento allora risolutorio del ministero per i Beni Culturali e Ambientali che aveva scongiurato la realizzazione di un parcheggio interrato sotto gli spalti delle Mura, ora l’amministrazione comunale ci riprova sempre con l’avvallo della Soprintendenza (che poi ovviamente è invece pronta a fare crociate medievali contro i pannelli fotovoltaici).
Italia Nostra, che già nel 1989 fu capofila della battaglia vittoriosa per la tutela dell’integrità del complesso monumentale delle Mura in tutte le sue componenti, va su tutte le furie e contesta l’operazione parcheggio ricordando in primo luogo quanto sancì lo stesso ministero: «Mura urbane e spalti sono un unicum monumentale di valore mondiale e intangibile, se non per garantirne la manutenzione e la conservazione».
L’associazione ambientalista spiega poi che il tutto nasce dal bando Piuss (Programmi integrati per lo sviluppo urbano sostenibile) emesso della Regione Toscana e per il quale l’amministrazione comunale lucchese ha presentato i progetti per accedere a specifici fondi europei, nei quali sono state inserite “operazioni” non condivisibili.
«Scavalcando le vigenti regole urbanistiche- dichiarano da Italia Nostra-il comune di Lucca ha predisposto un mega master plan che interessa tutta l’area sud ovest del centro storico (ove sono importanti edifici quali la ex Manifattura dei tabacchi, il complesso congressuale di S. Romano, la ex Caserma Lorenzini, il Palazzo Ducale, il Teatro del Giglio, la ex cavallerizza, il Piazzale Verdi….) e che si completa con altri “progetti affiancanti”, quali appunto quello del parcheggio sotto gli “spalti” immediatamente fuori Porta S. Anna, con 1200 stalli su due piani, a servizio delle nuove attrezzature che dovrebbero sorgere in questi immobili ristrutturati».
Pare che l’amministrazione comunale abbia previsto questo parcheggio per liberare la città dentro le mura dalla auto dei residenti e fornire anche posti macchina per chi deve entrare in città. In ogni modo oltre alla dovuta tutela di un valore storico come possono essere le mura, siamo anche lontani anni luce dal pensare all’intermodalità e alla realizzazione di parcheggi scambiatori.
In attesa di sviluppi, Italia Nostra ha inviato un dettagliato resoconto al ministero chiedendone, in coerenza con quanto fatto e stabilito 20 anni fa, l’immediato intervento «per impedire il pericoloso scempio del nuovo parcheggio».
Da: http://www.greenreport.it/contenuti/leggi.php?id_cont=18214 | | |
2 commenti:
ma questo é il pd o il partito dei verdi???
secondo me dovete rivedere le vostre priorità! sono di centrosinistra ma non voterò più pd finchè resterà un partito conservatore. Alle europee vi vado in tasca e voto di pietro.
Basta ecologia a tutti i costi contro la modernizzazione, dovo sono finiti i progressisti aiutoooo!!!
viva le energie rinnovabili, abbasso il nucleare ok ma qualche sacrifico va fatto. la praticità e l'agevolazione della vita dei cittadini deve prevalere sulla conservazione, certo ci vuole un certo criterio però si devo modernizzare, modernizzare, modernizzare.
Rifletteteci per favore!!!
Già che ci siamo per modernizzare tiriamo giù le Mura e facciamo un bel posteggio...
D posteggi c'è già quello
S U P E R V U O T O
alla caserma Mazzini.
C'è anche alle Tagliate.
C'è pure all'ex Balilla.
Quanti posteggi c vogliono, uno per macchina????
Forse, anzi, senza il forse la più grande modernizzazione si possa fare in Italia è passare al verde, visto che il cemento non solo è finito come modello di sviluppo, ma sta finendo proprio la sua stessa base: negli ultimi 15 anni in tutta Italia è stato cementificato un territorio pari a quello di Abruzzo e Lazio,
il tutto con canoni d'urbbanizzazione pari al 30% nel migliore dei casi)) d quelli europei.
Poi ci stupiamo che arrivino alluvioni e frane....speriamo almeno abbiano rispettato i canoni edilizi e non abbiano fatto case di cartone come in Abruzzo.
La bellezza dell'Italia è il suo territorio,
sarebbe l'ora di sfruttarlo invece di continuare a distruggerlo.
Mattia
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