venerdì 6 aprile 2012

A tutti gli amici del circolo... tanti cari auguri!!! Sara

martedì 20 marzo 2012

Venerdì 23 marzo Alessandro Tambellini a Sant'Anna

Cari amici del circolo
vi segnalo la prima giornata di Tour di Alessandro Tambellini nel quartiere di Sant’Anna

Venerdì 23 Marzo
Ore 15.00 Via Matteotti, giardini davanti al campo di basket (in caso di pioggia Via Matteotti
75/A)
Ore 15.30 Apertura sede con brindisi, V.le Puccini 823, angolo via
Bachelet
Ore 16.00 – 17.00 Dialogo con le attività commerciali di V.le Puccini, da via del Chiasso fino alla chiesa di Sant’Anna

Vi aspettiamo.
Passa parola!

Elezioni Comunali 2012

I giorni 6 e 7 maggio i cittadini del Comune di Lucca sono chiamati al voto.
Il nostro candidato sindaco è Alessandro Tambellini!
Nei prossimi giorni pubblicheremo le iniziative che verranno organizzate sul nostro territorio.

domenica 14 marzo 2010

Via della Polveriera a Montuolo: buche di alta qualità!!!!!


Il circolo 3 del PD nel mese di marzo 2010 continua a segnalare i disagi derivanti dalle condizioni disastrose dell'asfalto in via polveriera, nonostante i ripetuti richiami alle autorità comunali.

mercoledì 10 marzo 2010

Pd Lucca: incontro con i candidati al consiglio regionale

CIRCOLO

LUCCA 3

ELEZIONI REGIONALI

incontro con

I CANDIDATI

AL CONSIGLIO REGIONALE


MERCOLEDI 10 MARZO

ORE 21,00

S. ANNA - PIAZZALE SFORZA

SEDE EX CIRCOSCRIZIONE

mercoledì 13 gennaio 2010

Un aiuto concreto alle famiglie alluvionate

L’amministrazione comunale di Lucca e i consiglieri di maggioranza denunciano tutti per l’alluvione dell’Oltreserchio fuorché se stessi e il governo nazionale, che non dà soldi per la sicurezza del territorio dal 2003. Le politiche ambientali del Comune di Lucca in questi 12 anni sono state inesistenti e l’amministrazione Fazzi e Favilla poi hanno definitivamente compromesso la sicurezza idrogeologica gettando milioni di metri cubi di cemento sul territorio e facendo costruire dove sarebbe stato meglio non costruire. Addirittura in caso di calamità naturale ogni sindaco e amministratore pubblico avrebbe messo in atto tutte le procedure per la sicurezza dei cittadini e invece il nostro primo cittadino e il suo vice sono andati a letto lasciando l’assessore Cappellini, il responsabile del protezione civile, Santini, i pochi vigili urbani e i volontari in balia degli eventi.
Comunque abbiamo fiducia nella procura che accerterà tutte le responsabilità.

Nel Consiglio comunale straordinario Favilla ha ricordato il sacrificio che ha fatto passare alla sua famiglia donando 10.000 euro agli alluvionati, mentre questi ultimi hanno perso tutto, e che lui non ci va a spalare nelle case degli altri, ma solo a casa sua, e infatti il Comune di Lucca non ha né un cantoniere né vanghe. I consiglieri comunali di minoranza, compresi quelli del Partito democratico, hanno presentato un ordine del giorno senza polemiche e di aiuto concreto alle famiglie, ma i consiglieri di maggioranza ci hanno definito sciacalli e hanno presentato il loro ordine del giorno improntato sul conflitto istituzionale. L’amministrazione comunale è molto solerte a intitolare strade a persone condannate per aver sottratto denaro pubblico ai cittadini, a
patrocinare associazioni e persone neofasciste, mentre è carente sulla tutela e protezione dei cittadini onesti. Per questo il Partito democratico chiede alla città di Lucca di riflettere se dare ancora fiducia ad amministratori di tal fatta e chiede a tutte le forze democratiche che hanno a cuore il bene dei cittadini lucchesi di unirsi per gestire più responsabilmente la nostra città.
Il nostro primo impegno è rivolto alle famiglie alluvionate per avere finanziamenti, sospensione delle aliquote per un periodo di un anno e tariffe agevolate per un aiuto economico concreto, il secondo più risorse alla sicurezza del territorio e potenziamento della protezione civile lucchese nella sua organizzazione.


Nicola Pardini
Segretario comunale Pd Lucca

sabato 5 dicembre 2009

Serena Mammini, le ragioni di un si

Primarie 13 dicembre: Le ragioni di un sì


… superato il vaglio della Direzione Territoriale e di quella Regionale annoto brevemente
“le ragioni di un sì”

Un vortice di parole mi torna alla mente se penso ai giorni scorsi.

Non avrei immaginato di mettermi a scrivere sul perché poi, alla fine, ho dato il mio sì ad una richiesta così rilevante sul piano politico e sul piano umano. Entrare all’improvviso nel gioco delle Primarie per la nostra Regione, per il nostro Partito democratico non è uno scherzo e non è una scelta da prendere con leggerezza o indecisione.

Non avrei mai immaginato di essere nella situazione in cui sono semplicemente perché, come alcuni di voi sapranno, a quella richiesta avevo risposto negativamente. Fin dal principio.

Le ragioni erano molte. Motivazioni tutte personali unite ad alcune perplessità di carattere sostanziale.

Infatti posso dire di conoscere bene la politica del nostro comune, la respiro quotidianamente e quindi ne conosco l’habitat e il territorio (nel 2004 ritenni utile aprile un blog per divulgare maggiormente il lavoro come consigliere e poi come vicepresidente della Circoscrizione 7 e infine come consigliere comunale, una sorta di archivio anche fotografico, una cronistoria dell’attività portata avanti in questi anni), viceversa percepisco le vicende politico-amministrative regionali come assai più distanti (talvolta pure troppo), intrise di problematiche diverse e che richiedono un ulteriore bagaglio di conoscenze.

Le motivazioni personali della mia iniziale risposta negativa a questa richiesta non penso possano interessare: gli impegni di lavoro (totalmente esterni all’attività politica e da seguire ogni giorno con cura), la famiglia, il tempo che non basta mai e che mai impareremo a domare, imperterrito e lui sì davvero democratico…

E, soprattutto, il fatto che partecipare alle Primarie regionali del Pd non era davvero nei miei progetti, nelle mie aspettative, desideri. Voglio dirlo con tranquillità: sono ancora convinta che il partito democratico lucchese abbia al suo interno, oltre a me, persone con capacità ed energie tali da poter affrontare al meglio questo momento così delicato.

Allora perché sabato scorso (14 novembre), nella tarda mattinata, dopo tutti quei no, sono riuscita, infine, a dire di sì? A caricarmi, cioè, di una lieve ma ininterrotta agitazione?

Se mi viene detto – come mi è stato detto più volte – che “i rappresentanti dei comitati riuniti insieme per tentare un percorso unitario hanno trovato la quadratura del cerchio e, in un clima cordiale, sono arrivati ad una convergenza su un nome. Quel nome è il tuo…” mi sembrava inopportuno sottrarmi all’impegno, alla richiesta fatta da quelle molte voci che finalmente parlavano all’unisono.

Fare politica vuol dire anche scegliere, anche se la strada che si intraprende è in salita.

Non so dire, poi, quanto la richiesta, formalmente unitaria, lo sarà anche nella sostanza, ma questo non è un problema. Siamo un collettivo di singole persone: importante è quello che ognuno di noi può fare.

Sono consapevole che non sarà facile, ma lasciatemi dire che questo è un passaggio che riguarda tutti. Infatti, se uscirò “spennacchiata” da questa avventura di inizio inverno non sarà un problema per me, lo sarà di più per il nostro Pd di Lucca. Perché avremo perso un’occasione per crescere e rafforzarci.

Quello di cui sono certa è che al di là del risultato che otterremo – che sarà comunque ottimo se ognuno metterà il suo pezzettino di impegno – lo scopo ultimo dovrà essere quello di recuperare quella serenità e tranquillità di rapporti reciproci che troppo spesso è mancata tra noi.

Per questo nel mucchietto di giorni che ci separano dal 13 dicembre cercherò di lavorare insieme a voi con sobrietà, fermezza, in un’atmosfera di reciproca stima (se ritenete troppo impegnativa la parola amicizia) che ci potrà anche divertire e con quell’impulso a far bene, essenziale in certe avventure.

Insieme in un percorso comune.

Se ci riusciremo avremo vinto comunque.

Un abbraccio democratico,

Serena www.serenamammini.it